A Bari Baffino D'Alema e il fido La Torre, ultrastimato da popò di figuri come Dell'Utri e Bocchino, tifano entusiasticamente per un'ammucchiata PD - UDC, addirittura caldeggiandola su scala nazionale. Il problema è che l'Unione di Centro e la Poli Bortone, altra appetibile preda delle strategie tattiche del duo intrallazzone, hanno sdegnosamente declinato l'offerta.

Intanto, il gran giurì dei soloni piddini ha oleato la macchina da guerra contro Debora Serracchiani, che, in tempi rapidissimi, si è trasfigurata da "astro nascente" a presenza molesta ed urticante nella paccottiglia democratica. Sua grande colpa: avere avuto gli attributi di esprimere ciò che tanti elettori del centrosinistra pensano del consorzio di Bersani, D'Alema e soci.

Insomma, di nuovo sotto il sole: dalle affettuosità del trio Treconti - Bossi - Bersani all'ineffabile Uolter al ras degli inciuci, D'Alema.

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giovedì, 02 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : prostituzione, berluscacchiate

L'Italia sarebbe un Paese magnifico senza gli italiani.
(Giuseppe Prezzolini)


Roma, viale Marconi: L'inviata di "Chi l'ha visto" intervista alcune giovani prostitute per chiedere loro di una quindicenne fuggita di casa e poi sorpresa su quei marciapiedi. Mentre la giornalista fa le sue domande, si fermano una Limousine occupata da mocciosetti della Roma da bere, un'altra auto con uno stagionato disperato senza preservativo e, last but not least, un pulmino pieno di otto virgulti italici goderecci, che dicono di voler festeggiare l'addio al celibato di uno di loro e di candidarsi come "utilizzatori finali" di una signorina lì appostata alla cifra di 50 euro.

La giornalista chiede loro il motivo per il quale richiedano soltanto una prostituta e loro rispondono che vogliono divertirsi tutti insieme con una sola.

Alla fine, scelgono proprio la giornalista per il modesto "dopocena" e lei replica all'invito chiedendo al futuro e virtuoso sposo cosa penserebbe di lui la sua novella mogliettina. Il macho ebete risponde che sarebbe molto contenta.

Guardate la reazione finale dei leonacci notturni...

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A Berlusconi basta la sua parola? Non è mica il digestivo Falqui!
(Don Paolo Farinella)
 
Uno strepitosissimo Don Paolo Farinella, ospite di Giuseppe Cruciani al programma "La Zanzara", il 30 giugno 2009 sulle frequenze di Radio Sole 24 Ore
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martedì, 30 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : bari, prostituzione, berluscacchiate, daddario, don farinella

Ecco il mio nuovo mito

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L'inchiesta sui festini di Berlusconi travolge la sanità pugliese. Le dimissioni della manager dell'Asl di Bari Lea Cosentino, finita nell'inchiesta sul giro di affari ed escort che farebbe capo all'imprenditore Tarantini, sono ormai nell'aria, ma occorrerà attendere domani, giorno della seduta della giunta regionale, per sapere quali decisioni intende prendere il presidente della Regione Nichi Vendola. Le sue ferie in Canada, che terminano oggi, sono state travolte dal «terremoto» scatenato dalla Procura di Bari con le quattro inchieste su sanità, festini e coca, basate su intercettazioni che coinvolgono non solo la Cosentino ma il vicepresidente della giunta regionale Sandro Frisullo.

Come si legge nell'articolo odierno di Bepi Martellotta (Gazzetta Del Mezzogiorno), "dicono nei corridoi della presidenza, ad ore potrebbe arrivare anche un avviso di garanzia per l’assessore, il che allargherebbe ancora di più di quanto già non lo sia la questione dei «rimpasti» che Vendola troverà sulla sua scrivania. Le volontà del governatore sono chiare da tempo: uscire nel modo più repentino possibile dal cono d’ombra di fango, gossip e sospetti che sta colpendo la sua giunta e le aziende sanitarie, onde dimostrarne l’estraneità ed evitare di trasformare il fine mandato del suo governo in un’agonia avvelenata. Ma ogni sostituzione dovrà fare i conti anche con gli equilibri politici che vengono intaccati: l’eventuale uscita di scena di una colonna del Pd come Frisullo o di qualchemanager Asl, a cominciare da Bari, non potrà non essere «concertata» col più grosso partito di maggioranza, già indispettito a suo tempo dall’immediata sostituzione dell’assessore Tedesco con un tecnico come Fiore senza aver ascoltato il Pd. 

Dipenderà, dunque, dalle notizie che giungeranno nelle prossime ore dalla Procura di Bari il «peso» che avrà nella vicenda anche il sostegno di Michele Emiliano (in ferie sino a venerdì), primo interlocutore del governatore sia in qualità di sindaco di Bari (la Asl guidata da Cosentino) sia in quella di segretario regionale del Pd. La Cosentino, in questi anni fortemente sostenuta dal governatore alla guida dell’Asl di Bari, sottolinea: «aspetto il rientro dalle ferie del presidente per per prendere qualsiasi decisione». Prima di un confronto col governatore, dunque, nessun passo. Ma potrebbe non essere, la sua, l’unica «poltrona» da sostituire: le inchieste coinvolgono infatti almeno altre due Asl, Bat e Foggia, coi rispettivi manager (Canosa e Castrignanò) finiti nel tritacarne e per i quali è ritenuta inevitabile una sostituzione. Così come, problemi (ma non di natura giudiziaria) si pongono nell’Asl di Lecce. Dunque, se non proprio un azzeramento dei sei vertici delle Asl, quantomeno è probabile un’operazione chirurgica di avvicendamenti. «Il problema - dice non a caso l’assessore alla Salute Tommaso Fiore - non è quello di ragionare sulla Asl di Bari, ma più in generale su tutta la nostra politica sanitaria. Dovremo fare il punto sull’inchiesta interna e prendere provvedimenti»."

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