22/02/2008 Modugno: la CENTRALE TURBOGAS E L’ASSESSORE LOSAPPIO!
Qual è effettivamente l’atteggiamento dell’Amministrazione della Regione Puglia nei confronti della Centrale Turbogas di Sorgenia e degli altri insediamenti inquinanti (inceneritore di Modugno)? In effetti ancora non si comprende!
Partendo dalle esternazioni dell’assessore Losappio che ha minacciato con veemenza commovente di rivolgersi in Procura…….(per fare cosa non è stato dallo stesso specificato) e considerando la concessione della VIA per l’inceneritore rilasciata proprio dalla Regione Puglia, analizziamo ciò che si dovrebbe fare ed in effetti ancora non viene messo in atto!!!!!
Va innanzi tutto premesso e chiarito che la centrale di Modugno è stata assoggettata all’iter accelerato, previsto dalla legge n. 55/2002, che ha istituito il procedimento unico di competenza del Ministero dello Sviluppo. La 55/2002, ha sospeso l’Allegato IV del dpcm 27/12/1988, che prescrive, specificamente per le centrali termoelettriche, l' inchiesta pubblica. L’autorizzazione unica deve avere il parere motivato del Comune, che lo esprime in sede di conferenza dei servizi decisoria di cui all’art.14 e ss della legge 241/1990. E’ doveroso ribadire che il Comune di Modugno ha espresso sempre parere negativo nei confronti della centrale.
Il ministero dell’ambiente ha sottoposto l’impianto a valutazione d’impatto ambientale. Il parere della commissione VIA, per la centrale di Modugno, è stato positivo con prescrizioni che riguardavano, tra l’altro, la caratterizzazione dei suoli e l’uso dell’acqua del depuratore di Bari Ovest , sia nella fase di cantiere sia in quella di esercizio.
La prima prescrizione, seppur giustamente contestata dal Comune di Modugno, parrebbe ormai essere stata assolta dal proponente.
La seconda (la violazione è sotto gli occhi di tutti: non c’è il collegamento con il depuratore Bari ovest) non è stata palesemente e sfacciatamente rispettata!
In ottemperanza all’art 4 del dpcm 377/1988, che attribuisce al Ministero dell’Ambiente il potere di vigilanza sulle prescrizioni contenute nella pronuncia di compatibilità ambientale, il Ministro dell’Ambiente ha incaricato il NOE della verifica suddetta e qualora il NOE consegnasse finalmente i risultati tanto attesi confermando l’inadempienza alla prescrizione, il Ministro dell’Ambiente potrebbe avocare a sé il procedimento e quindi bloccare il cantiere.
Il procedimento unico attribuisce anche l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), di cui alla direttiva 96/61/CE. L’art 5 comma 11 del dlgs 59/2005 , che ha recepito la direttiva “IPPC”, statuisce il diritto del Sindaco “qualora lo ritenga necessario nell’interesse della salute pubblica” di richiedere al Ministero dell’Ambiente , di riesaminare l’AIA , che, nel nostro caso, è stata rilasciata nell’ambito del procedimento unico e in assenza di recepimento della direttiva 61/1996/CE.
Va chiarito che è il Sindaco o il Ministro dell’Ambiente il soggetto competente a richiedere la verifica AIA e non l’Assessore Regionale all’Ambiente.
A questo punto, precisiamo che il Ministro Pecoraro Scanio in data 27/06/2007 inviava una missiva al Ministero delle Attività Produttive nella quale richiedeva la verifica AIA per una serie di insediamenti industriali, tra cui la centrale di Modugno.
Il Sindaco di Modugno, informato dai Verdi della facoltà in suo potere di richiedere la verifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, con nota del 15/11/2007 richiedeva l’applicazione dell’art. 5 comma 11 del Dlgs 59/2005, relativo al riesame AIA.
In data 30/01/2008, non avendo ottenuto risposte in merito alla richiesta AIA, i Verdi di Modugno sottoponevano all’attenzione del Sindaco di Modugno una nuova missiva dettagliata e motivata,nella quale erano evidenziate tutte le criticità del territorio Modugnese. Nella stessa data questa nuova richiesta partiva a firma del Sindaco di Modugno.
Allo stato attuale, al contrario di quanto afferma Losappio, non risulta ancora accolta dal Ministero delle Attività Produttive la richiesta della sopracitata verifica AIA, ma purtroppo appare inequivocabilmente ed inspiegabilmente impantanata presso la Direzione Salvaguardia Ambientale, che starebbe vagliando la competenza dell’organo preposto alla concessione del riesame.
Il soggetto competente a concedere e riesaminare l’AIA è il Ministero dell’Ambiente , a seguito della istruttoria tecnica , esperita dalla Commissione IPPC, integrata dai rappresentanti tecnici, nominati dal Comune di Modugno , dalla Provincia di Bari e dalla Regione Puglia. A seguito di istruttoria tecnica, che evidenzia le criticità del processo produttivo e le sue ricadute sulle matrici ambientali (aria, acqua e suolo), e tenuto conto del contesto ambientale territoriale, viene rilasciata oppure non rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale, che sostituisce ogni altra autorizzazione.
Dal punto di vista degli strumenti di pianificazione, la Regione Puglia non possiede, e questo è gravissimo, il Piano di Risanamento e Tutela della Qualità dell’Aria e il Piano delle Acque ( previsto dall’art 4 del decreto Presidente della Repubblica n 203/1988 , dalle norme di tutela dell’aria DLgs n 351 del 4 agosto 1999 e dal decreto legislativo 183 del 21 maggio 2004 ). L’ esistenza di tali Piani consentirebbero, coerentemente con le finalità della direttiva IPPC , di concedere l’AIA solo tenendo conto , oltre che delle MTD (migliori tecnologie disponibili), anche dei suddetti strumenti.Questi importantissimi Piani, in pratica “fotografano”, sotto l’aspetto ambientale , l’impatto complessivo esistente sull’ intera Regione Puglia.
Riguardo alla questione energetica pugliese, inoltre, è utile rilevare, che al 31 dicembre 2005 (fonte Terna ultimo dato disponibile) la produzione netta pugliese eccedeva del 61% il fabbisogno della Regione (30.533 miliardi di kwh di produzione netta e 18.893 miliardi di kwh di consumo della Puglia). Le energie pulite ammontano a un 2,6% della produzione. La Regione produce energia elettrica per una quota pari al 57%, utilizzando carbone, per il 16% prodotti petroliferi e per il 13% gas.Le emissioni di biossido di carbonio ammontano a circa 22 milioni di tonnellate.
In Puglia il settore industriale incide, in termini energetici, per il 49%, rispetto a una media italiana del 31%. Dal punto di vista energetico la regione è ampiamente autosufficiente e non avrebbe bisogno di altre centrali.
Riepilogando, la questione “centrale Turbogas di Modugno” va affrontata tenuto conto dei seguenti elementi:
1) il procedimento di autorizzazione è iniziato ed è stato concluso con una legislazione (Governo Berlusconi - decreto sblocca centrali) che ha accelerato il processo autorizzatorio e non ha tenuto conto della partecipazione.
2) la regione Puglia è ampiamente “esportatrice “ netta di energia.
3) la situazione ambientale è molto critica , ma mancano i piani di risanamento e tutela dell’aria e dell’acqua che la Puglia avrebbe dovuto varare e rispettare e questo è un fatto gravissimo, caro Assessore Losappio! E’ indispensabile accelerare l’approvazione di questi strumenti che serviranno in fase di revisione AIA a tutela della salute dei cittadini. E’ questo che deve mettere in atto la Regione Puglia!
4) l’Autorizzazione Integrata Ambientale è lo strumento che consente di prevenire e di ridurre , in maniera integrata, le emissioni di inquinanti in aria, acqua e suolo. Tale strumento diventa particolarmente efficiente , in presenza dei piani di risanamento dell’aria e dell’acqua.
5) il Sindaco ha un grande “potere” in Conferenza dei Servizi per la concessione dell’AIA. Tali poteri gli derivano dal T.U sulle leggi sanitarie, però è necessario che vengano varati i Piani di Risanamento dell'Aria e delle Acque concordati tra Comune, Provincia e Regione.
6) la nomina degli esperti tecnici del Comune , della Provincia e della Regione nella conferenza con la Commissione IPCC per la concessione di AIA è di importanza assoluta. E’ altresì fondamentale che i succitati periti designati come esperti tecnici della Regione Puglia non siano alla stregua dei vari “Dott. Limongelli”, figura ormai tristemente nota per aver concesso la determina relativa alla VIA dell’inceneritore di Modugno.
7) La Regione Puglia, come del resto la Provincia, potrebbe affidare l’incarico di esperto tecnico per il procedimento AIA ai responsabili dell’ARPA Puglia, che da sempre hanno dimostrato di essere una garanzia per i cittadini, ma, agli effetti, invece, resterebbero fuori dall'eventuale procedimento di revisione autorizzatoria!
Pertanto, alla luce di tutto quanto la Regione non mette in atto, appare davvero singolare che Losappio si dichiari contro l’insediamento della centrale! Al tempo stesso, diventa patetico il disgustoso baratto che Vendola da tempo vorrebbe proporre al Governo: lo sconto sulla bolletta Enel in cambio dell’altissimo impatto di patologie tumorali dovute all’insediamento della Centrale e dell’inceneritore!!!
Ma davvero si può pensare che la gente possa vendersi la salute per far lucrare i vari Sorgenia, che, usufruendo dei finanziamenti pagati dai cittadini e ricavati dalle succitate bollette dell’energia elettrica, installano impianti altamente inquinanti?
Elena Priore - Responsabile Cittadina Verdi di Modugno
Tel. 333/5952410