Se li conosci li eviti

di M.Travaglio e P.Gomez

 

"Mi sono battuto fino all'ultimo perché Enzo Biagi restasse alla Rai." Silvio Berlusconi, febbraio 2008
 
 "Non penso affatto di presentarmi come leader del centrosinistra." Walter Veltroni,gennaio 2006
 
"Voglio che sia a tutti chiaro che non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi." Gianfranco Fini, novembre 2007
 
"Italia, Italia, vaffanculo!" Mario Borghezio, luglio 2005
 
"Veltroni leader del Pd? Non finché io vivo." Massimo D'Alema, giugno 2006
 
"Un uomo, con il mio curriculum, l'avrebbero già fatto presidente della Repubblica." Anna Finocchiaro, maggio 2005.
 
La carta d'identità dei nostri 'rappresentanti' e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in Parlamento e frasi celebri. Il momento peggiore della nostra vita repubblicana.
 
Basta leggere questo libro. Che è utile avere come guida non solo al Parlamento, ma anche all'Italia sfibrata e stravolta di questi anni.
 
Sono più di 150 politici. Vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione.
 
Sono pochi e si notano di più.
Non perdiamoli di vista
 
Scheda del libro
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giovedì, 27 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : energia, vespa, grillo, matteoli montanari
Quale destino potrà avere nel futuro politico italiano una brava ed onesta persona, magari contestabile per le sue recenti scelte partitiche ma, allo stesso tempo, noto come quotato e stimato scienziato animato da lodevoli intenti per salvare questa caracollante barcarola gremita di ciarlatani, ribaldi, monnezzari, veltrusconi e giornalisti leccapiedi?

Eccovi qui una bella cassandrata con un Vespa in Viagra trip ( secondo Luttazzi, assume la pillola blu per non pisciarsi sulle scarpe), che sguazza divertito e sarcastico (per poi sbroccare con piglio terrificantemente licantropesco a causa del Grillo Parlante Rabellino) in un'orgia di gruppo dionisiaca assieme ai suoi amichetti e alla reginetta del salottino, l'immarcescibile e vulcanica Santadechè.

Montanari, dal suo canto, ha tutta l'aria di un frate finito per sbaglio in un baccanale.


Uno spettacolo straziante e ripugnante.
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mercoledì, 26 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : kennedy, berluscacchiate

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Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.
 
Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
 
Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
 
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
 
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Robert Kennedy - 18 marzo 1968
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venerdì, 21 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : sanità, travaglio, politikume vario
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lunedì, 17 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : corti, musik

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Minute Stanze è un grande utero che accoglie e partorisce emozioni vitali decisamente forti.
Nuotando nel liquido amniotico incolore di questo documentario musicale si galleggia sospesi nel ventre di una contraddittoria ma lucente madre: la vita. Una pancia tesa sino a scoppiare da cui nascono gli elementi: l’aria, il fuoco, la terra e dulcis in fundo, l'acqua. La prima casa dell’essere umano. La madre di tutto, dalle cui braccia e’ rassicurante lasciarsi avvolgere.
 
Nove musici hanno prestato la voce della propria stanza, come coinquilini di uno stesso traslucido appartamento.
Sono:Songs for Ulan, Paolo Benvegnu’, Lorenzo Corti, Micevice, A Toys Orchestra, Marco Parente, Cristina Dona’, Afterhours e Morgan.
”Heart of mother”, la canzone di Marco Castaldi che sigla il quadro, sintetizza quanto detto nell’unico momento in cui le immagini diventano riconoscibili incarnando un volto di donna dal sapore “Metropolis”. Forse sarebbe stato piu’ azzeccato intitolarlo “Earth Mother”.
 
Sta di fatto che Graziano Staino non avrebbe potuto scegliere colonna sonora migliore.
Eppure qui e’ riduttivo parlare di soundtrack perche’ riprese e musica sembrano nascere insieme,partorite dalla stessa pancia di cui sopra.
Una decina di minuti di video: forse i piu’ intensi della propria vita. Pochi attimi che raccolgono secoli di mondo, meravigliosamente imprigionati dall’obiettivo del regista.
 
(Barbara Santi per la rivista "Rumore magazine")
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